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Quando l’appetito diventa fame nervosa..

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C’è chi ha attacchi improvvisi di fame nel cuore della notte o nei momenti più impensati. C’è chi apre il frigorifero e mangia qualsiasi cosa gli capiti davanti. Ma c’è anche chi all’improvviso prova un senso di inappetenza e risponde di fronte ai piatti più invitanti: “No grazie ho lo stomaco chiuso”.

Spesso dietro questi comportamenti alimentari anomali si nascondono problemi di lavoro, ritmi di vita ai quali non riusciamo a tener testa, una storia finita male, un attacco d’ira che invece di esplodere, implode. Insomma chi riempie la bocca di cibo anche quando non ha fame, e viceversa, lo fa perché è stressato.

Può capitare nella settimana che precede un esame, ma anche in momenti di particolare nervosismo, fatto sta che quella della fame nervosa è una reazione che è in grado di calmare l’ansia e lo stress.

La fame da stress può coinvolgere i soggetti a più livelli. C’è chi la controlla e chi invece non riesce a contenersi, nei momenti difficili. E l’unica soluzione da adottare, quando a risentirne è il peso, è l’eliminazione della causa. Questo è possibile basta evitare quelle condizioni che possono causare lo stress. Se invece si pensa di soffrire di tale disturbo e se ne vuole venire fuori, bisogna evitare l’imposizione di un regime alimentare restrittivo che andrebbe ad alterare i meccanismi dello stress con evidente svantaggio della situazione di partenza. Mentre è consigliabile rivolgersi a un esperto di nutrizione, che possa correggere questo comportamento alimentare, che possa offrire la soluzione migliore per chi soffre di fame nervosa. Perché anche l’imposizione di un regime drastico, un fallimento di una dieta andata male, possono causare stress. E in alcuni casi, quando il comportamento si cronicizza, si può passare dalla fame nervosa a un disturbo del comportamento alimentare.

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